Antiaggreganti piastrinici |
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Antiaggreganti piastrinici farmaci che ostacolano l'aggregazione delle piastrine in coaguli.
Gli antiaggreganti piastrinici sono indicati per prevenire la formazione di coaguli e le embolie (migrazione di un coagulo) in seguito a un infarto del miocardio, un ictus (emiplegia) o in caso di emodialisi (depurazione artificiale del sangue).
Gli antiaggreganti piastrinici, in particolare l'aspirina, si sono dimostrati capaci di ridurre i rischi di complicanze cardiovascolari, ma non modificano la claudicatio.
L'utilità del ricorso ad antiaggreganti piastrinici è ormai consolidata da autorevoli studi.
La terapia farmacologica può avvalersi di antiaggreganti piastrinici, ipocolesterolemizzanti, vasodilatatori, anti-ipertensivi ed ipotrigliceridemizzanti.
L'aspirina e gli altri antiaggreganti piastrinici sono usati per prevenire il trombo bianco, composto da aggregati di fibrina e piastrina che si formano sulle irregolarità di superficie in tratti di flusso ematico veloce (p. es.
Chirurgia vascolare e angiologia - 08/01/2009 - Non ci dice l'indicazione per la quale assume antiaggreganti piastrinici.
Anticoagulanti o farmaci antiaggreganti piastrinici (fluidificanti del sangue) possono essere usati per prevenire la formazione di coaguli nei pazienti con fibrillazione atriale.
La terapia di base prevede l'assunzione di calcioantagonisti, betabloccanti, nitroderivati e/o antiaggreganti piastrinici, che il medico sceglie, dosa e associa in relazione all'intensità del disturbo, ...
E' il caso di alcuni antiaritmici, degli anticoagulanti (soprattutto in caso di fibrillazione atriale coesistente), degli antiaggreganti piastrinici, delle statine (farmaci in grado di ridurre i livelli plasmatici di colesterolo), ...
-sull'aggregazione piastrinica che risulta essere aumentata, per cui si consigliano antiaggreganti piastrinici ed eritrocitari -sul potere fibrinolitico, ridotto nel diabetico -sulla resistenza capillare, notevolmente diminuita nel diabetico ...
Nel periodo successivo all'intervento il paziente viene sottoposto ad una terapia antibiotica, per ridurre il rischio di eventuali infezioni, e di farmaci antiaggreganti piastrinici.
Nei casi più gravi è necessaria una terapia farmacologica a base di antiaggreganti piastrinici, nitrati, calcioantagonisti e beta-bloccanti.
Il numero elevato di piastrine e il dato clinico anamnestico di eventi emorragici c/o trombotici inducono ad instaurare una terapia con farmaci antiaggreganti piastrinici (Aspirina, Dipiridamolo, Ticlopidina, Indobufene) che vengono soprattutto ...
Spesso si associa la terapia con antiaggreganti piastrinici ed il farmaco più utilizzato è l'acido acetilsalicilico, usato per rendere più fluido il sangue e contrastare la formazione di trombi.
Vedi anche: Farmaci, Terapia, Trattamento, Pressione, Nei
 
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