le cellule neoplastiche sono di tipo magligno affliggono aree vitali del cervello; causano danni mortali.
Se le cellule neoplastiche appartengono alla linea linfoide, la malattia viene chiamata leucemia linfocitica cronica (LLC); se esse appartengono alla linea mieloide, viene chiamata leucemia mielocitica (mieloide, mielogena) cronica (LMC).
L'effetto e' quello di aggredire le cellule neoplastiche inibendone la divisione e la riproduzione.
Piccolo nodulo di tessuto, simile a un fagiolo, costituito da cellule del sistema immunitario, in grado di catturare e distruggere le cellule neoplastiche e i batteri veicolati dalla linfa. Sono anche chiamati linfoghiandole.
criochirurgia: è una tecnica chirurgica che sfrutta l'azione necrotizzante di temperature molto basse per distruggere le cellule neoplastiche. Questo tipo di trattamento si definisce anche crioterapia; ...
I metodi utilizzati per l'intervento di asportazione devono essere valutati primariamente tramite un'accurata ricerca diagnostica con ecografia pelvica e, dopo la menopausa, con i markers tumorali, per escludere la presenza di cellule neoplastiche.
La chemioterapia uccide le cellule neoplastiche della massa primitiva, dei linfonodi regionali e anche delle metastasi a distanza, ...
Lentamente il miometrio può essere eroso sino alla sierosa ed a questo punto si può avere uno sfaldamento di cellule neoplastiche nella cavità peritoneale.
È importante la terapia eziologica: terapia chirurgica delle complicanze ostetriche, terapia delle infezioni, dello shock, distruzione delle cellule neoplastiche (nelle leucemie acute).
Dopo l'intervento chirurgico lo specialista oncologo potrà ritenere opportuno attuare una chemioterapia o radioterapia postoperatoria allo scopo di distruggere eventuali cellule neoplastiche residue.
Le cellule neoplastiche possono avere un aspetto variabile che può andare da quello di cellula ben differenziata (che rispecchia fedelmente le caratteristiche del tessuto di origine), a quello di cellula indifferenziata, ...
L'invasione del midollo osseo da parte delle cellule neoplastiche può sopprimere l'ematopoiesi (processo che regola la produzione dei globuli bianchi, rossi e piastrine).
È quello in cui le cellule neoplastiche hanno la tendenza a invadere altri organi, fino a colpire e compromettere organi vitali quali il polmone, il fegato, il cervello.
Terapia che sfrutta la maggiore sensibilità delle cellule neoplastiche al calore (T° > 40°C) e la sua capacità di amplificare l'effetto terapeutico dei farmaci antineoplastici.
Nell'ascite maligna possono essere presenti cellule neoplastiche, la diagnosi è confermata da ecografia e TAC.
Enzima proteolitico contenuto nei lisosomi cellulari la cui aumentata secrezione sembra possa facilitare l'invasività delle cellule neoplastiche. E' un indicatore prognostico del carcinoma mammario ancora in fase di studio.
L'antigene carcinoembrionario è stato rilevato per la prima volta nel 1965 da Gold e Freedman, durante l'esame di membrane cellulari di cellule neoplastiche in pazienti portatori di adenocarcinoma del colon.
riciclato di sostanze tossiche dovuto al ristagno dei rifiuti alimentari con lento avvelenamento, dallo sviluppo di una flora batterica aggressiva e di parassiti, il cui metabolismo produce la base alimentare per le cellule neoplastiche, ...
Un promotore è una sostanza in grado di aumentare la proliferazione delle cellule iniziate, un effetto che può contribuire allo sviluppo di ulteriori mutazioni e alla trasformazione in cellule neoplastiche.
Vedi anche: Cellule, Terapia, Tumore, Nei, Diagnosi
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