verso l'alto dei follicoli, che in tal modo si ritrovano più vicini alla punta del manipolo e quindi al raggio laser; inoltre, si determina un'ischemia dei capillari superficiali veicolanti ossiemoglobina, che potrebbero essere un target competitivo ...
di fondo legato da un lato alla necessità di massime prestazioni possibili per motivi evoluzionistici (e quindi alla necessità di non sprecare nulla: spreco che si realizzerebbe con valori di compensazione "fissi" che avrebbe reso poco competitivo un ...
L'attività strenua includeva anche un aspetto competitivo e la capacità di resistenza allo sforzo magari richiesto da un gioco di squadra.
espressive: comportamento competitivo (non competitivo), vive i rapporti con una continua tensione a prevalere aggressivo (non aggressivo), non ha fiducia nelle autorità imbarazzato (socialmente stabile), si sente diverso dagli altri, ...
Poiché il Triptofano è competitivo per il passaggio attraverso la barriera ematoencefalica e la conseguenza finale è un aumento della concentrazione di Triptofano nel cervello. Tale aumento è favorito anche da un altro meccanismo.
Ne è maggiormente vittima il lavoratore competitivo o orientato al potere, colui che ha una attitudine spiccata alla supremazia e all'autoaffermazione, il lavoratore ambizioso e orientato al successo, instancabile, ...
Farmaci capaci di bloccare la trasmissione degli stimoli nervosi nei gangli del sistema nervoso vegetativo, antagonizzando con meccanismo competitivo gli effetti dell'acetilcolina, mediatore della trasmissione.
in psichiatria e in psicologia, termine che definisce una gamma molto vasta di comportamenti, che va dalle tendenze distruttive di sé e degli altri all'autoaffermazione in un contesto competitivo o in una situazione di frustrazione.
Gli antistaminici agiscono bloccando in modo selettivo (mirato) e reversibile (competitivo) i recettori dell'istamina, inibendone perciò gli effetti fisio-patologici.
spiazzati dai siti di legame con le proteine quando vengono somministrati contemporaneamente due composti con legame proteico, specialmente se essi hanno la capacità di legarsi ai medesimi siti della molecola proteica (spiazzamento competitivo).
Il fomepizolo è un inibitore competitivo dell'ADH, che non ha effetti secondari. La sua efficacia e la sua sicurezza sono state sperimentate in uno studio prospettico in America.
b) per competizione da esogeni col legame albuminico: diversi farmaci come sulfonamidi, farmaci antiinfiammatori, mezzi di contrasto iodato per colecistografia, idroclorotiazide, digossina, tolbutamide possono in modo competitivo spiazzare la ...
Ha un'azione antiestrogenica, legandosi in modo competitivo ai recettori degli estrogeni. Stimola cosi', attraverso il GnRH ipotalamico, le gonadotropine ipofisarie,favorendo la maturazione follicolare e l'ovulazione. (Dr. Sergio Di Martino) ...
L'attività fisica ad intensità moderata non porta all'esaurimento delle forze ed equivale, ad esempio, a camminare di buon passo (4/5 km/h), ad usare la bicicletta da camera od il tappeto rotante senza troppa fatica, a praticare nuoto non competitivo ...
riabilitazione può essere un bene per qualcuno è interessato a una carriera terapeuta. Essa può essere soddisfacente per chi gode di aiutare gli altri. La maggior parte dei posti di lavoro in questo campo carriera offrono uno stipendio competitivo e ...
Si può avere così un tipo di intervento competitivo con le sostanze che fanno naturalmente parte della struttura del batterio oppure un'interferenza a livello enzimatico durante la sintesi del microrganismo stesso.
Vedi anche: Nei, Medici, Farmaci, Terapia, Effetto
 
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