Esogeno Aggettivo che definisce un elemento che deriva dall'esterno dell'organismo e che, come tale, non vi appartiene..
Esogeno. Che agisce dall'esterno. Esotossine. Sostanze nocive (tossine) che sono entrate o hanno danneggiato l'organismo dall'esterno. Extracellulare (LEC). Liquido che si trova all'esterno delle cellule.
esogeno Che ha origine all'esterno di un organismo esostosi Escrescenza ossea che ha origine all'estremità di un osso. Può provocare l'ossificazione delle inserzioni muscolari ...
Endogeno - Esogeno: che ha origine all'interno di qualcosa; in biologia si intende all'interno dell'organismo. Il suo opposto è esogeno ossia che ha origine all'esterno di qualcosa; in biologia fuori dall'organismo.
A livello di classificazione farmacologica, gli steroidi anabolizzanti androgeni possono essere di tipo esogeno, cioè sostanze che non possono essere prodotte naturalmente dall'organismo, oppure di tipo endogeno, ...
Un altro fattore esogeno importante è rappresentato dalla terapia antimicrobica, quest'ultima non solo distrugge i microrganismi presenti ma, ...
Una sequenza di DNA esogeno può essere introdotta in una cellula al momento di un'infezione virale o ottenuta sperimentalm ente, per mezzo di tecniche di ingegneria genetica (per esempio mediante introduzione di un virus).
Le piu' moderne tendenze nella bio-rivitalizzazione non propongono piu' l'apporto esogeno delle componenti dermiche carenti (collagene, acido ialuronico, glicoproteine etc) ma preferiscono stimolare le cellule patrimoniali, cioè i fibroblasti, ...
Sono prodotte dall’incontro fra un fattore esogeno (l’ipertermia) e la predisposizione genetica (in 1/3 dei casi un genitore ha avuto convulsioni febbrili).
Il principio d'azione di cui si avvalgono le statine si basa, in breve, su un'attività diretta a ridurre la sintesi del colesterolo endogeno (quello che si trova all'interno dell'organismo; esogeno, è quello che proviene dall'alimentazione).
Un altro fattore di rischio esogeno, su cui inizia a esservi consenso, è il consumo di alcol; restano tuttavia ancora molte incertezze, specie in termini di relazione dose-effetto.
Fondatamente si ritiene che nel 75% dei casi di BPCO l'unico fattore esogeno di sicura evidenza etiopatogenetica è rappresentato dal fumo di sigaretta, secondo un diretto rapporto tra la quantità di sigarette fumate giornalmente (e annualmente), ...
sino a 1/3 della norma non sono necessari provvedimenti terapeutici volti al controllo della condizione di acidosi, ossia dell'aumento degli acidi dell'organismo, perché è la stessa dieta ad apporto proteico controllato a ridurre l'apporto esogeno, ...
Realisticamente, grazie alla riduzione delle calorie di un terzo, si guadagna come minimo un 6% di colesterolo esogeno. B Il soggetto è già non fumatore.
Anche l'apporto esogeno di questi ormoni (ad esempio cortisone od ormone della crescita) può determinare insulino-resistenza. Possono esistere, inoltre, cause genetiche provocate da mutazioni del recettore insulinico.
Capecchi, in particolare, ha dimostrato che il processo poteva avvenire all'interno di cellule di mammiferi tra cromosomi del DNA introdotto e i cromosomi già presenti, documentando così la possibilità di riparare geni difettosi con DNA esogeno.
Gli ossimetri da polso, anche se sono utili, possono fornire valori poco accurati nei pazienti con perfusione scarsa. Nei forti fumatori o nei pazienti esposti al monossido di carbonio esogeno si possono registrare livelli di PaO2 falsamente elevati.
Esogeno: prodotto da una fonte esterna al corpo umano Essudato: liquido che viene rilasciato dai capillari in seguito ad un processo infiammatorio. Si distingue dal trasudato che è liquido che si produce per osmosi.
Vedi anche: Nei, Effetto, Terapia, Cellule, Funzione
 
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