Stato febbrile che si accompagna a sintomi generali più o meno gravi; si presenta nella donna che ha partorito, ed è dovuto ad un'infezione a punto di partenza generalmente uterino, provocata da piogeni o da associazioni batteriche.
Malattia febbrile causata da infezione da parte di protozoi tramsessi dalla zanzara femmina anofele. La malattia è responsabile di grande mortalità nei paesi tropicali. Possono svilupparsi anemia emolitica, ittero e splenomegalia.
la forma febbrile ha sintomi simil influenzali, tanto che spesso diventa indistinguibile da altre forme virali e si risolve nel giro di qualche giorno, senza nessuna conseguenza; ...
Nella forma febbrile minore, che può insorgere anche a poche ore dall'esposizione all'agente batterico fino a un paio di giorni dopo, la legionellosi causa febbre e dolori muscolari ma non polmonite.
Temperatura febbrile > 38°C E Uno o più segni clinici di malattia respiratoria (es. tosse, respiro affannoso, difficoltà di respiro, ipossia) E Viaggio §, entro 10 giorni dalla insorgenza dei sintomi, in area (*) dove sia ...
Malattia acuta febbrile grave trasmessa dai pidocchi e causata dalla Rickettsia prowazekii, caratterizzata da febbre alta prolungata, cefalea intrattabile ed eruzione maculopapulare. MALATTIA DI BRILL-ZINSSER ...
gli occhi come per eliminare questa patina che mi avvolgeva, e devo dire che la mia tecnica poco ortodossa mi regalava qualche istante di lucidità intera, come se ritrovassi quel filo diretto con quello che facevo e in cui prima dello stato febbrile ...
La dengue è una malattia febbrile dovuta a un virus appartenente al gruppo dei Flavivirus, del quale esistono quattro sierotipi differenti. La dengue è detta volgarmente "febbre spacca-ossa" ed è conosciuta dalla fine del XVIII sec.
Dermatosi neutrofila acuta febbrile Riassunto La sindrome di Sweet (nota anche come dermatosi neutrofila febbrile acuta) è caratterizzata da una serie di sintomi clinici, fisici e patologici che comprendono la febbre, la neutrofilia, ...
febbrile : febbrile fecale : relativo agli escrementi feci : OT fecondità : fertilità feedback : ritorno di informazioni femorale : relativo al femore (osso della gamba) fenomeno : fenomeno ...
Malattia virale molto contagiosa con comparsa di macchie, papule cutanee e leggero stato febbrile. Varicocele Dilatazione del cordone spermatico. Varicoflebite Infiammazione associata a vene varicose. Varo Rivolto all'interno. Vascolare Aggettivo.
Questo farmaco, entrato in terapia nel 1898, è ancora utilizzato per il suo marcato effetto antinfiammatorio e per il discreto potere antifebbrile.
La lisi dei globuli rossi, sincrona per tutte le cellule infettate, avviene ciclicamente, manifestandosi con una crisi febbrile.
Si manifesta, in alcuni casi, con lo stato febbrile (febbre) (90%), comparsa di linfonodi palpabili sul collo, sulla nuca e sulle ascelle (90%), stanchezza, astenia (70%), in alcuni casi si avverte un ingrossamento della milza (30-40%), ...
Forma paralitica, che insorge in corso di convalescenza (1-9 giorni) dalla fase subclinica, con i seguenti sintomi: rialzo febbrile, che precede gli altri sintomi di 5-6 giorni; irritabilità e sbalzi d'umore; ...
Il decorso è spesso bifasico con prima fase febbrile, poi miglioramento e quindi seconda fase con febbre e sintomi meningei.
Raffreddore e mal di gola compaiono dopo 2 o 3 giorni, quando la temperatura febbrile comincia a scendere.
Le attività antidolorifica e antifebbrile dell'Asa sono dovute al blocco della sintesi di sostanze che favoriscono l'infiammazione (le prostaglandine) perché il farmaco interferisce con l'attività degli enzimi destinati a produrle.
Si manifesta inizialmente uno stato febbrile e di malessere generale. Si verifica poi un gonfiore rosso, dolente alla pressione, che si diffonde lentamente, in uno/due giorni.
L'incubazione dura circa due settimane, dopo di che per un paio di giorni si ha uno stato febbrile con alcuni dolori alle articolazioni; sul viso e sulle orecchie si presenta un tenue esantema, che successivamente può presentarsi anche sul tronco.
con dell'acqua pulita e non con alcool, una particolare attenzione a non usare creme a base di antistaminici, cortisonici o benzocaina a meno che le condizioni locali e l'esperienza del medico non indichino altrimenti, il ricorso a un antifebbrile ...
Si deve ricordare che la proteinuria è all'inizio irregolarmente presente (soltanto dopo strapazzo fisico od alimentare, dopo un episodio febbrile ecc.), e successivamente diviene stabile; che gli edemi possono essere modesti, ...
Ci può essere un lieve rialzo febbrile inizialmente, ma la temperatura del corpo può essere normale e il primo sintomo evidente può essere uno sfogo. Esso di solito appare sul viso e si diffonde poi attraverso tutto il corpo.
La mononucleosi, malattia febbrile causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), è conosciuta per antonomasia come "malattia del bacio". È una forma di herpes che si trasmette attraverso la saliva, ma anche attraverso le urine.
Quarta malattia: forma morbosa febbrile con caratteristiche simili alla rosolia ed alla scarlattina Quincke, morbo di: tipo di orticaria in cui si verifica la repentina comparsa di edemi alla faccia ed alle mucose ...
È bene, per tutti, restare in casa e a letto fino a che permane lo stato febbrile e meglio sarebbe a riposo, almeno 1-2 giorni, dopo il recupero di una temperatura corporea normale.
spesso modico rialzo febbrile, talvolta difficoltà ad urinare La fistola si manifesta invece con una secrezione continua o intermittente di siero-pus attraverso l'orifizio esterno situato vicino all'ano, che non ha tendenza a cicatrizzare.
agg. (pl. m. -ci) [sec. XIX; dal greco pyretós, febbre]. Proprio della febbre; febbrile, che procura febbre. Trovi questo termine anche in: Enciclopedia > Scienza > Medicina > Patologia generale e malattie > pirètico ...
Un episodio febbrile di 38 gradi in un adulto che finisce dopo tre giorni è un disturbo non grave che può essere affrontato da soli con l'automedicazione.
dislipidemie, soprattutto ipertrigliceridemie; abetalipoproteinemia; glicogenosi; galattosemia; intolleranza al fruttosio; tirosinemia; malattia di Weber-Christian (panniculite nodulare febbrile non suppurativa recidivante).
La prognosi è legata alla natura della malattia responsabile: nel caso in cui si tratti di una infezione febbrile si potrà assistere, per esempio, parallelamente alla guarigione di quest’ultima, alla completa regressione dei disturbi psichici.
Vedi anche: Nei, Febbre, Terapia, Infezione, Farmaci
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