Trombolitici Finora abbiamo visto che i farmaci analizzati esercitano nei confronti della trombosi un'azione essenzialmente preventiva, ...
trombolitici (favoriscono la dissoluzione del trombo), utilizzati solo in ambito ospedaliero nelle condizioni acute.
Farmaci trombolitici, come tPA, possono essere assegnati se l'attacco è causato da un coagulo di sangue. Aiuta a ripristinare il flusso di sangue alla zona danneggiata.
Le terapie acute dell'ictus (farmaci antiaggreganti come l'aspirina, farmaci trombolitici come rTPA, fibrinolisi) hanno visto progressi significativi durante gli ultimi anni; aiutano comunque un modesto numero di pazienti, ...
Recentemente viene eseguita la trombolisi, tecnica che utilizza farmaci trombolitici in infusione venosa, mediante la quale si ottiene la lisi del trombo coronarico e la riduzione della dimensione dell'infarto.
La terapia riperfusionale (trombolitici o PTCA) durante MI acuto può ridurre la mortalità assoluta e relativa più nei pazienti anziani che in quelli giovani.
Sono oggi di primo impiego, insieme con i trombolitici, nella terapia dell’infarto cardiaco e nella prevenzione delle sue complicanze oltre che nelle vasculopatie aterosclerotiche in genere.
La terapia acuta dell'ictus si effettua con farmaci antiaggreganti e trombolitici, purtroppo solo un modesto numero di pazienti può giovarsi di queste cure, in quanto si applicano soltanto in unità specializzate, ...
La dissoluzione del trombo attraverso farmaci (trombolitici) rappresenta la possibilità terapeutica più interessante, che consente il ripristino del flusso del sangue nelle coronarie.
Embolectomia: asportazione di un embolo da un vaso per via chirurgica o mediante agenti trombolitici (=che sciolgono i trombi). Embolia polmonare: occlusione dell'arteria polmonare o di uno dei suoi rami.
antiaritmici (amiodarone*, amlodipina*, verapamil*) trombolitici endovena (streptochinasi*) quando possibile entro 4-6 ore dall'inizio dei sintomi, per ridurre l'ostruzione del vaso che ha provocato la necrosi.
Sono: l'acido aminocaproico, l'acido tranexamico, l'aprotinina. Impiegati in caso di leucemie, malattie neoplastiche, cirrosi, necrosi pancreatiche, e in caso di uso errato di farmaci trombolitici e fibrinolitici.
Se la trombosi è venosa, i danni maggiori si hanno se il trombo colpisce la vena porta, l'iliaca, la cava o la femorale. La cura è farmacologica mediante l'assunzione di trombolitici e anticoagulanti, oppure chirurgica.
Vedi anche: Trombo, Farmaci, Terapia, Diagnosi, Sangue
 
|