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Venoso

Medicina VenereoVentilazione

Ritorno venoso polmonare anomalo, tipo congenito
Numero Orpha
ORPHA3090 ...

 


Il sistema venoso di Albanese Ha un nome particolare ma è in realtà uno dei quadri che più facilmente si incontra in donne giovani o di media età che rivolgono al dermatologo per gli inestetismi degli arti inferiori: è il sistema venoso di Albanese ...

ANEURISMA ARTEROVENOSO
→ vedi anche: altri risultati
Comunicazione patologica tra un’arteria e una vena che può essere conseguente a un trauma o, più raramente, congenita.

Endovenoso (e.v.): iniettato all'interno di una vena.
Enfisema: patologia polmonare rappresentata dalla distruzione delle pareti tra i singoli alveoli polmonari.

vaso venoso che raccoglie il sangue delle vene toraciche per immetterlo nella vena cava superiore, di cui è tributario.
Autodiagnosi ...

tronco venoso responsabile del trasporto del sangue refluo dall'intestino, dalla milza e dallo stomaco al fegato.

Ritorno venoso polmonare anomalo, soprattutto con ostruzione venosa polmonare
Fistole artero-venose sistemiche
Shunt sinistro-destri nel prematuro (p.es., dotto arterioso pervio) ...

Il bypass venoso viene collegato da un lato all'aorta e dall'altro a una o più ramificazioni delle coronarie stenosate.

- accesso venoso centrale (1 mg in bolo)
- via oro-tracheale (2,5 mg/10 ml soluz. fisiologica)
Ventilazione con Ossigeno fino a stabilizzazione clinica ...

Il sistema venoso in alcune situazioni puo’ perdere la sua funzionalita’.

Catetere venoso centrale (CVC)
Sottile tubicino di gomma che attraverso la cute viene introdotto in una grossa vena del collo.

cateterismo venoso;
interventi chirurgici importanti;
lesioni e traumi recenti (soprattutto del bacino, delle anche e degli arti inferiori).

Sovraccarico venoso superficiale
Chirurgia vascolare e angiologia - 23/10/2008 - In linea di massima e con i limiti di un giudizio a distanza, mi sembra che l'indicazione che è stata posta sia corretta.

intravenoso : intravenoso
intrinseco : implicito
invalidare : non rendere valido
invasivo : che comporta incisione; che viene introdotto
involuzione : sviluppo non positivo ...

Intravenoso All'interno delle vene o introdotto nel corpo attraverso le vene. Iperplasia Condizione non tumorale caratterizzata dalla proliferazione delle cellule mammarie che può aumentare il rischio di sviluppare un tumore.

AUC (acronimo inglese farmacologia) Area Under the Curve (area sotto la curva; integrale) AV (abbreviazione farmacologia) Antivirina A-V (abbreviazione cardiologia) Atrio-Ventricolare a-v- (abbreviazione cardiologia) artero-venoso ...

Breve tronco venoso che, formatosi dalla anastomosi delle vene cerebrali interne con le vene basali, si apre nel seno retto.
nervo ricorrente di...

Prelievo capillare = prelievo di sangue da un capillare venoso
(il prelievo capillare più comune è quello che si fa dal polpastrello delle dita per la
valutazione della glicemia).

Addirittura addita sperimentazioni effettuate sull'Uomo, di cui l'ultima per via "mesoterapica" (sic!) che vuole proporre addirittura la fosfatidilcolina, che in 30 anni di utilizzo endovenoso non risulta aver provocato danni.

Si verifica per l'accumulo di sangue favorito dalla posizione declive nel compartimento toracico, con fisiologico aumento del precarico e del ritorno venoso che in un cuore con un ventricolo sinistro insufficiente e che non riesce a espellere tutto ...

Una componente importante delle emorroidi è la stitichezza, a causa del maggior sforzo richiesto dalla defecazione che aumenta la pressione intraddominale e ostacola il ritorno venoso.

Processo infiammatorio, acuto o cronico, che interessa un vaso venoso o parte di esso.

Nella grande circolazione, le vene contengono sangue venoso refluo dai vari organi e tessuti, ricco di materiale di rifiuto; nella piccola circolazione polmonare, portano sangue raccolto nei polmoni e quindi carico di ossigeno.

L'origine della ritenzione è la stasi della circolazione dovuta al venire meno del corretto funzionamento del sistema venoso e di quello linfatico.

Queste ultime, diversamente da quelle del circolo sistemico, trasportano sangue venoso, mentre nella vena ombelicale scorre sangue ricco di ossigeno e nutrienti.

Le vene varicose, o varici, non sono altro che il risultato, apprezzabile in superficie, dell'inefficienza del circolo venoso profondo. Ne soffrono soprattutto le donne, in misura 3-4 volte superiore agli uomini, e per colpa dei soliti ormoni.

Branca della medicina che studia il sistema venoso e le sue patologie.

Il varicocele si verifica quando i capillari responsabili del trasporto del sangue si dilatano perché diventano incontinenti; questo provoca il blocco o il rallentamento del trasporto del sangue venoso e un ristagno di sangue nel testicolo.

Mediante questo circuito il sangue venoso è drenato, ossigenato e ripompato nell'aorta mantenendo in vita il paziente durante l'intervento sul cuore. L'infusione nelle coronarie di una speciale soluzione determina l'arresto delle pulsazioni.

Fuoriuscita di sangue dal naso per rottura di un vaso venoso o arterioso. Le cause comprendono, microtraumi ma può essere frequemente un segno di eccessivo incremento dei valori pressori.

Inoltre la contrazione muscolare, spremendo il sangue venoso verso il cuore, drena liquidi che, in assenza di attività, "ristagnano" alimentando ulteriormente la sofferenza dei tessuti colpiti dal trauma.

Tale "malformazione vascolare", può, talvolta, formarsi a livello del passaggio tra il sistema arterioso e quello venoso, in questo caso l'arteria, che è in grado di supportare una pressione sanguigna piuttosto alta, ...

Il fluido endovenoso sostituisce il latte. La terapia antibiotica viene avviata e le condizioni del bambino vengono monitorate con raggi-X addominali, esami del sangue e dei gas nel sangue.

Le vene perciò devono essere elastiche e pienamente efficienti per garantire questo scorrimento in senso inverso, coadiuvando efficacemente l'attività di pompa dei muscoli che spingono il sangue venoso verso l'alto comprimendo le vene profonde.

Shock: sindrome clinica caratterizzata da collasso circolatorio acuto e impossibilità di garantire un adeguato ritorno venoso e un'idonea perfusione a tutti gli organi e tessuti.

Il 75% del sangue che arriva al fegato è venoso e arriva dal tratto gastrointestinale e dalla milza.

alterazione del complesso venoso che drena il sangue nei testicoli. Comporta un ammasso di vene dilatate che creano ristagno di sangue ed è più frequente nel testicolo sinistro. E' un disturbo che, se non curato, può portare all'infertilità.

I casi più gravi necessitano, invece, di un ripristino dei fluidi intravenoso che, soprattutto all'inizio, richiede grandi volumi di liquidi, fino ai 4-6 litri.

La parte esterna della placenta aderisce alla parete dell'utero, quella interna assicura il nutrimento e il rifornimento di ossigeno all'embrione e poi al feto attraverso il cordone ombelicale, portando il sangue venoso dal feto alla placenta e ...

Acrocianosi: ristagno del sangue venoso nelle estremità, con conseguente coloritura bluastra.
Acrofobia: paura eccessiva delle grandi altezze.
Acromatopsia: incapacità totale di percepire e distinguere i colori.

tecnica di drenaggio linfatico e venoso applicata attraverso le estremità inferiori: è anche chiamato pedale fasciale o pompa podalica linfatica.
Trattamento Diretto ...

Il contrario vale per l'albero venoso, che riporta passivamente il sangue scarico di ossigeno al cuore ed è simbolo di Luna-inconscio-femminile, della vita che torna in gestazione nel polmone e nel cuore per essere ripartorita.

shock
Sindrome caratterizzata da collasso circolatorio e dalla impossibilità di garantire un normale ritorno venoso
sialadenite
Infiammazione di una ghiandola salivare ...

provocare la perdita della gravidanza a causa della formazione di coaguli o trombi (trombofilia o stato pretrombotico), una condizione che per cause congenite o acquisite provoca una predisposizione al tromboembolismo arterioso o venoso e una ...

Dispositivo di infusione di farmaci o soluzioni costituito da un serbatoio posizionato chirurgicamente sotto la cute ed un catetere la cui estremità distale pesca in un determinato vaso venoso o arterioso.
Precancerosa (lesione): ...

- SCLEROTERAPIA: iniezione al di sopra del gavocciolo emorroidario di una sostanza irritante che, provocando una reazione infiammatoria, favorisce l'obliterazione del plesso venoso riducendo così il volume emorroidario.

Sistema linfatico - apparato costituito da una serie di vasi, ha il compito di raccogliere parte della linfa che si forma negli spazi intercellulari dei tessuti dell'organismo e di reimmetterla nel sistema venoso.

di completamento della continenza è assolta attraverso l'afflusso e il deflusso sanguigno: le emorroidi si gonfiano, chiudendo il lume del canale anale, per afflusso arterioso e si sgonfiano, riaprendo il lume del canale anale, per deflusso venoso.

Tono muscolare (basale): grado residuo di leggera contrazione del muscolo a riposo indispensambile per il normale svolgimento di vitali funzioni fisiologiche quali, ad esempio, il mantenimento della postura eretta e il ritorno del sangue venoso ...

fondamentale per allontanare dalle cellule le sostanze di rifiuto dannose per le cellule e per garantire un sufficiente apporto di sostanze nutritive utili. Se si verifica una stasi della circolazione, causata dal malfunzionamento del sistema venoso ...

anche durante la gravidanza o come conseguenza di patologie come l'obesità. Generalmente il problema può essere prevenuto mantenendo il peso forma e facendo regolare attività fisica, che favorisce la circolazione del sangue e il ritorno venoso.

Vanno usate le dosi minime efficaci di estroprogestinici anche se per le più basse non ci sono studi sul lungo termine, la somministrazione non per os è a minor rischio di tromboembolismo venoso e quella locale preferibile per disturbi locali.

Il termine "sangue arterioso" è comunemente usato per indicare sangue con un'alta concentrazione di ossigeno, nonostante l'arteria polmonare trasporti "sangue venoso", mentre quello che fluisce nella vena polmonare è ricco di ossigeno.

Vaso linfatico - canalino di vario calibro e lunghezza, a pareti membranose elastiche, provvisto di numerose ramificazioni, entro il quale circolano la linfa e il chilo, liquidi nutritivi che vengono convogliati nel sangue venoso.

Vedi anche: Sangue, Nei, Medici, Farmaci, Terapia

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